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Molveno2008 - Prima edizione dei Campionati Italiani open di Muni
Inserito il 14 luglio 2008 alle 07:39:00 da Marco. IT - Eventi-Gare

Molveno (TN), 27-28-29 giugno 2008.

Prima edizione dei Campionati Italiani open di Muni.

Montagne, panorami meravigliosi, sole, impianti di risalita, organizzazione spettacolare, ospiti internazionali, amicizia, pedivelle, agonismo,sudore, acido lattico… insomma…. MUNI! MUNI! MUNI!

by Nic - Giocologgi.



 

50 partecipanti (o come puntualmente ci chiamava lo speaker, Atleti!), dall'Italia, Svizzera, Austria e Germania si sono battagliati senza esclusione di colpi in una due giorni di gare, esibizioni, fatica, sudore e soprattutto divertimento, senza risparmiarsi anche quando le gambe urlavano infuocate.

4 le gare disputate: uphill, downhill countryside, mass downhill e slalom parallelo, i cui punteggi sommati hanno decretato il Campione Italiano di Muni.

Purtroppo anche se sapessi scrivere come uno che sa scrivere non riuscirei a farvi respirare l’atmosfera unica, la magica energia che vibrava nell’aria e che ci (M)univa, quindi mi accontenterò di lasciarvi un ricordo scritto dell’Evento.

E veniamo alla cronaca....

 

Venerdì: giornata dedicata alle prove libere, in cui i primi arrivati hanno potuto provare le discese attorno a Forrest Park, raggiungibile da Molveno con 15 minuti di cabinovia, che lasciavano il tempo di rimanere estasiati dalla visione in un sublime romantico del blu del lago di Molveno, la Paganella, il gruppo del Brenta e soprattutto lasciavano il tempo di concentrarsi per non osservare troppo dolorosamente da vicino le varie rocce, radici, tronchi che ci avrebbero fatto da cornice per tutte la discese a venire....

Alle tre di notte anche gli ultimi stacanovisti arrivavano al campeggio pronti per il sabato...

 

Sabato:distruzione fisica

E’ ufficiale:iniziano le competizioni!

Si comincia in tarda mattinata con la gara di Uphill, ovvero la gara della fatica….

Un centinaio di metri, niente di più, ma…. Su un prato, con l’erba alta, in salita, ogni metro con una pendenza sempre maggiore, per terminare con gli ultimi 10 metri non pedalabili, in cui si poteva salire solo con saltelli laterali… Difficilmente descrivibile la fatica in poche parole, sappiate solo che per fare cento metri agli atleti erano stati dati dieci minuti…. E non tutti sono riusciti a portare a termine la missione….

Già in questa prima gara spunta il nome di Alberto “Scamaio” come vincitore, prode scalatore inarrestabile, seguito a ruota da David Weinchenberger, campione uscente di Muni (Unicon 2006) e da Simon Wonmetz, promettente tredicenne, che farà parlare di sé più di quanto non abbia già fatto…

Dopo questi dieci minuti di passione la gara successiva sarebbe stata nel pomeriggio quindi…

 

“Come impiegare il tempo dell’attesa meglio che con una bella pedalata in Muni (su e) giù per i boschi?”

Questo il pensiero che molti, forse i più stolti (me compreso) hanno fatto e quindi via! Su in seggiovia e giù per la montagna, tra mucche, malghe, pascoli, pietre, e boschi, a scorrazzare allegramente sulle nostre ruote…. Il sole splendeva, la temperatura era ideale, gli impianti erano lì, aperti e gratuiti, solo per noi… (e i turisti che ci guardavano sconcertati….)… Ah, che scena bucolica! Ah che stolti, noialtri, a cercar già di faticare prima ancora di iniziare….

Ma il pomeriggio, tutti di nuovo pronti per La Gara di Muni, il Downhill Crosscountry!

Il percorso, evidentemente pensato da una mente malata e diabolica (come piace a noi) si snodava dalla sommità della punta della vetta dell’apice della cima della montagna più altissima fino giù giù sotto al paese, partendo quindi  dai 1550 metri del “Croz altissimo” arrivando agli 800 metri del lago di Molveno….

Il primo chilometro non presentava grosse insidie, era di fatto un pista da sci, rossa, da scendere a tutta birra sino al “campo base”, ovvero al Pradel (1370 metri). Un prato lungo e largo, in cui le diverse velocità dei concorrenti hanno fatto sì che il gruppo si sflilacciasse e si preparasse ad affrontare la parte centrale della discesa, a mio avviso la più interessante.

Una discesa su sterrato, di terra e rocce, con molte radici sporgenti, tanti scalini naturali, alcuni punti di single track, che i più esperti hanno percorso a velocità disumane, senza ritegno alcuno per gli ostacoli naturali che si susseguivano uno dopo l’altro sotto le nostre ruote, e che ci avrebbe condotto all’ultima parte della gara….

Usciti dal bosco infatti ci si immetteva nella strada provinciale, chiusa al traffico e con i bivi regolati da pompieri, carabinieri, volontari di protezione civile, tutti pronti a spronarci e ricordarci che “ormai è fatta”… E invece personalmente ho faticato sette camice per raggiungere l’agognata meta visto che l’ultimo chilometro, tutto in discesa, permetteva elevate velocità, che con le gambe già furenti, bollenti e ululanti si rivelava una vera sfida di resistenza al dolore…. L’arrivo però ripagava di ogni latrato muscolare, visto che tutto era perfetto…. Un popolo festante ci attendeva accalcato alle balaustre pronto ad applaudire ed incitare ogni partecipante, indipendentemente dall’ordine di arrivo, evidentemente le nostre facce da sole erano sufficienti a trasmettere l’impresa ceh avevamo compiuto. Il sole, il cielo azzurro che si specchiava con le guglie del Brenta nello sfondo del lago di Molveno e il caleidoscopico vociare del pubblico festante ci ridavano l’energia per percorrere in volata gli ultimi cento metri, buttarsi nel prato e guardare il cielo, ed accorgersi con meraviglia che avevamo appena disceso UNA MONTAGNA INTERA!

Per la cronaca, la classifica generale vedeva ancora primo l’imbattibile Alberto sul suo impavido destriero, un KH24” con proverbiali freni montati, seguito da Simon su 20”, e restava di poco indietro David Weichenberger, che, udite udite, aveva percorso buona parte della gara con la sella quasi completamente divelta dal resto del monociclo…. Laddove anche il metallo si piega, solo la forza di volontà del monociclista spinge il cuore oltre l’ostacolo…

Ma amici miei, la notte era ancora lunga per il popolo delle biciclette con una ruota sola…

Sabato sera tutti in piazza, e dopo una breve parata per il centro di Molveno si è svolta la cerimonia di premiazione, che mica poteva avvenire così, sottovoce…

E quindi grande esibizione di trial e flat, con pallet, ballini di paglia, scalini, una mucchia di canonici pallet, seguita a ruota (!) dalle evoluzioni dei freestylers, con in testa il duo Lisa e Anna Ploner che hanno estasiato i presenti con il loro scarso rispetto per i pedali e la sella, elementi che usavano di rado…. J

E poi chi riuscirà a pedalare sopra a quell asse appoggiata alla fontana… Apparentemente nessuno poi, prova che ti prova, già dopo pochi minuti pareva una cosa quasi normale, tanto da indurre una gara di “gladiators” proprio sull’asse appoggiata al centro della fontana, con gli esiti che immaginate…

La cerimonia pubblica si concludeva con un 1vs1 di “One trick single combo unicycle condom freestyle flat contest”, ovvero una sfida testa a testa uno contro uno, con giudizio insindacabile del pubblico che, esprimendo attivamente con applausi, urli ed una invidiabile pluralità di pensiero, rendeva la scelta del vincitore una decisione faraonica…

Poi tutti a nanna? Naah… Un nutrito gruppo di irriducibili aveva ancora sufficiente energia (e birra) in corpo da concedersi qualche ora di chiacchiere in campeggio, fino a che il custode non ci chiedeva per l’ennesima volta di andarcene a letto….

 

La domenica contava già i primi morti sul campo, infatti alcuni (di cui non renderò pubblico il nome…) hanno addirittura pensato di salire al campo base senza nemmeno portare il monociclo, per non cadere nell’errore di risalirci…. Litri e litri di acido lattico rendevano  le gambe dei tronchi di querce, e c’era già chi si aggirava con la fluidità di pinocchio….

Per i reduci, gambe in spalle e pronti per le ultime due gare…..

La mattina la Mass Downhill, ovvero una breve discesa da pedalarsi tutti assieme, non tanto difficile in sé (era di fatto la prima parte del Muni del giorno prima), ma resa improponibile dalle fatiche del giorno ( e della notte!!!) prima...

E, parafrasando un commento dello speaker: “mi piace questo muni, si pedala per dieci minuti poi si fa pausa per 3 ore!”, una lunga pausa di ristorazione, pennichelle e chiacchiere, ci separava dall’ultima gara.

Lo Slalom Parallelo, due percorsi di slalom tracciati con un lavoro certosino, per proporre due percorsi il più possibili uguali, era l’ultima gara prevista, per proporre uno spettacolo finale al pubblico di monociclisti e non…

Pochi purtroppo i partecipanti ma, come ho già detto, il sabato aveva sfiancato i più….

La classifica veniva per una volta stravolta, visto che il mio monociclista preferito, ovvero Nicola Cassanelli, riusciva a battere, seppur per un soffio, il grande Alberto! (non succederà mai più, quindi lasciatemi godere di sto momento!!!)

E arriviamo così alle premiazioni finali, anche queste seguite da un bel pubblico di curiosi:

Queste le classifiche finali, derivanti dalla somma delle 4 gare (Uphill,Downhill,Mass Downhill e Slalom Parallelo). A=austriaco, D=tedesco

 

Ruota 20” over 15

1) David Weichenberger (A)

2) Stephan Kobler (D)

3) Daniele Zacchi (CAMPIONE ITALIANO)

4) Alex Wiedmann (D)

5) Daniele Zullo

6) Filippo Liberto

 

Ruota 20” under 15

1) Simon Wonmetz (CAMPIONE ITALIANO)

2) Philip Ploner

3) Maxle Ackermann (D)

4) Luca Formato

5) Erik Andreoli

 

Ruota 20” over 15

1) Lisa Ploner (CAMPIONESSA ITALIANA)

Ruota 20” under

1) Anna Ploner (CAMPIONESSA ITALIANA)

2) Lucia del Negro

 

Ruota 24” over 15

1) Alberto del Negro (CAMPIONE ITALIANO)

2) Nicola Cassanelli

3) Sandy Ries

4) Alex Kästle (D)

5) Lorenzo Cogno

 

 

Un grazie doveroso all’organizzazione congiunta A.I.M – I Guitti – AnimaziOne - Comune di molveno, sempre presente, precisa ed efficientissima!

Che dirvi di più? Chi non c’era si è perso molto… ma non tutto, visto che l’anno prossimo si replica!

)—O Nicola  )—O

 


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Commenti
2 Commenti - 5/5 - Voti : 1
Inserito il 15 luglio 2008 alle 01:11:56 da wont.  0/5
 
Bravissimo Nicola... bell'articolo!
mi hai fatto commuovere per quanti bei ricordi mi hai rievocato...
:-) Grazie Nic e grazie a tutti!
Al prossimo anno Molveno!
Daniele
Inserito il 17 luglio 2008 alle 08:31:38 da uni-san.  5/5
 
bello bello bello,
così bello che non mi pesa aspettare un anno intero per la seconda edizione

 
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