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Rampilonga 2007 II parte del percorso
Inserito il 05 agosto 2007 alle 10:06:00 da Marco. IT - Associazione Italiana Monociclo

Sul percorso della RampiMidi II Parte



Il racconto al mio rientro (il 20 ago), se però bluema o michele riescono ad aggiungere qualche cosa!

intanto ecco un po' di foto.

mitico Michele!

bluema in azione

rifugio pociace


Letto : 2331 | Torna indietro

Commenti
9 Commenti - 4/5 - Voti : 5
Inserito il 06 agosto 2007 alle 23:47:24 da bluema.  5/5
 
La giornata e' andata piu' o meno cosi':

Alle 11.00 io e Marco siamo arrivati a Moena, dove Michele ci stava aspettando con tutta la famiglia (simpaticissimi e disponibilissimi!!!). Tempo di presentarsi, bere un caffe', mangiare un panino preparato da Michele e siamo partiti.
Belli carichi fisicamente e psicologicamente abbiamo affrontato i primissimi metri di salita, ma, complici una macchina e un trattore che mi hanno costretto a scendere, io mi sono praticamente subito arreso all'evidenza e ho cominciato a salire con il mio 29 in mano; Marco anche lui dopo un paio di tentativi di montare in sella e ripartire in piena salita ha imbracciato il suo 26; Michele invece con il 24 si e' arrampicato su per almeno 60 metri di impervia salita sterrata, anche se poi anche lui non ha osato oltre..
Risultato: dopo 5 minuti che eravamo partiti ci siamo ritrovati tutti e tre a chiacchierare mentre percorrevamo la salita a piedi spingendo i nostri uni.
Circa un'oretta emmezza piu' tardi abbiamo raggiunto il punto piu' alto del percorso (circa 1750mt slm, Moena si trova a circa 1200mt slm). Di comune accordo siamo saliti sugli uni e, dopo qualche difficolta' iniziale, siamo partiti (Michele partendo sbanda e per poco non finisce nel burrone che lo avrebbe riportato a valle; Marco appena salito in sella si ritrova la ruota bloccata da un sasso e finisce pancia a terra; io fortunatamente non cado ma mi ci vogliono almeno 3-4 tentativi per riuscire a partire; diciamo che la salita ci aveva mandato un po' in pappa le gambe.. cmq nessuno ha avuto conseguenze da queste prime difficolta').
Dopo qualche centinaio di metri di piano (foto n°2-3) abbiamo incontrato la discesa che avevamo previsto. La strada era ancora carrabile, quindi nessun problema. Marco ed io avevamo montato sui nostri uni il freno (artigianale, non il magura..), che a mio parere e' fondamentale con le ruote dal 26 in su per non caricare eccessivamente le gambe. Michele invece con il 24 non ha avuto problemi, pur non avendo il freno.
La strada carrabile termina presso il rifugio Paciocci (e' giusto?? ho qualche dubbio sul nome.. foto n°4), dove inizia un meraviglioso sentiero tutto sali-scendi, a tratti ciottoloso e abbastanza stretto, che ha messo a dura prova le nostre capacita' Municiclistiche! (foto n°5-6-7-8).
Terminato il sentiero, riprende la strada carrabile, che in piano ci porta al secondo lungo tratto di discesa; questa volta il freno diventa praticamente indispensabile, soprattutto quando incrociamo una pista da sci e dobbiamo affrontare alcuni tratti fortunatamente brevi di discesa in forte pendenza.
Perdiamo rapidamente quota e affrontiamo il secondo e ultimo tratto di sentiero, particolarmente ostico, seppur in piano, per la gran quantita' di radici e cunette invisibili, oltre ad una brevissima ma ripidissima discesa che a parere degli esperti mettera' in difficolta parecchi biciclisti.
Abbandonato il sentiero abbiamo incrociato nuovamente la pista da sci, da dove si godeva di uno stupendo panorama (foto n°9). Da qui in poi la strada e' diventata piu' larga, comunque con alcune pendenze non lievi, e ci siamo ritrovati infine sulla ciclabile nei pressi di Predazzo.
L'ultimo tratto (8 Km se non sbaglio..) sono di comoda pista ciclabile, in leggera discesa, ma assolutamente non impegnativa, che riporta verso Moena.
Prima di entrare in paese il percorso prende una deviazione sul lato ovest della valle, ad affrontare l'ultima salita, impegnativa, del percorso.
In macchina siamo andati a sondare questa ultima salita, giudicandola improponibile, soprattutto in quel punto del percorso.
Info circa l'ultimissimo tratto le dara' Michele se riuscira' nei prossimi giorni a testarlo.
Per finire in bellezza siamo stati invitati dai genitori di Michele per una spaghettata prima del viaggio di ritorno (qui lo ribadisco confermandolo: simpaticissimi e disponibilissimi!!!).

Ulteriori dettagli al ritorno di Marco il 20 agosto.

Alla prossima!
Ciaoo       
Emanuele (bluema)         Smiley

Inserito il 07 agosto 2007 alle 17:57:10 da ghenzo.  1/5
 

Eh, avrei dovuto esserci pure io... Michele & Emanuele, avrei avuto grandissimo piacere ad incontrarvi. Vabbè, dovrò aspettare la prossima volta per farvi mangiare la polvere su una qualche salita impossibile (si, sono stracompetitivo!). Splendido il paesaggio, le strade fotografate sembrano tutte molto pedalabili... ma quale strada non lo è in fotografia? Ho avuto modo di provare su un circuito impegnativo il nuovo 24 pollici (grazie ancora Marco) e sono stupefatto di quanto si possa osare su un mono - non nel senso che sono andato in giro nudo. Ci si becca belli carichi alla Rampimidi, e se va bene pure a Monteveglio. Salutoni.

Inserito il 20 agosto 2007 alle 18:55:03 da Belle.  4/5
 

Ciao ragazzi

grazie di tutto e complimenti per l'impegno.

Io ho un paio di domande riguardo la rampilonga:

  • quanto avete impiegato a percorrere i 29 Km?
  • è stata molto dura?
  • in percentuale la salita rappresenta il 2% del percorso? il 10%? o il 40%?...
  • non credete che come prima edizione basterebbero molti meno Km, ad esempio gli 8 di leggera discesa che avete descritto? (penso che questo porterebbe ad iscriversi più atleti; e poi credo che chi vada più forte lo si veda anche solo in 200 metri....)

fatemi sapere. 

buone pedalate!

Belle

Inserito il 20 agosto 2007 alle 20:03:50 da bluema.  5/5
 
Ciao Belle,
allora..
i 29Km nn li abbiamo mai fatti tutti insieme, ma in due puntate (abbiamo tralasciato poi l'ultimo pezzo che e' assolutamente improponibile..). Cmq secondo accuratissimi calcoli (accuratamente molto approssimativi.. Smiley ) tutta la faccenda si dovrebbe concludere in una giornata.. l'ultimo tratto molto probabilmente non si fara', tutta la lunga salita che porta nel punto piu' alto del percorso e' da fare a piedi (a meno di non volersi bruciare tutte le energie e poi tornare a Moena con l'elicottero),  alcuni brevi tratti lungo la discesa per molti saranno da camminare (chi e' piu' bravo avra' terra e sassi per la sua ruota Smiley ). Buona parte della discesa e' fattibile un po' per tutti, a parte alcune decine di metri di pendenza molto forte, mentre il probabile ultimo tratto per noi e' una comodissima pista ciclabile in leggerissima discesa che riporta a Moena. Alla fine di questa pista ciclabile ci sarebbe l'ultimo pezzo che pero' data la sua localizzazione nel percorso (alla fine.. dopo ore di pedalata..) o si fara' a piedi oppure come molto piu' sano e saggio non si fara' del tutto.
Non e' dura.. e' impegnativa.. io che ho testato tutto il percorso che faremo ti posso assicurare che e' fattibile (non sono assolutamente un campione.. sono al livello "so andare e star su anche per qualche ora, ma non so fare niente di tecnico"). Secondo me e' un esperienza da fare.. per mettersi alla prova, per esserci al primo evento italiano di mtb a cui l'uniciclo e' stato invitato, e soprattutto per incontrarsi tutti e passare una giornata intensa insieme... il che ti assicuro che per come sta l'uniciclo italiano, non e' una cosa da poco  Smiley  ..e poi diciamola tutta.. e' gratis diamine!!  Smiley .
La salita te la posso quantificare in ore.. circa 3 in totale:
- il primo lungo tratto di 3Km che porta alla funivia (tutto strada asfaltata, impegnativa perche' costate come pendenza, ma trovandosi all'inizio si puo' fare  Smiley )
- il terzo lunghissimo (!!) tratto che porta al punto piu' alto del percorso (da fare cmq a piedi..)
- l'ultimo tratto che pero' noi molto probabilmente non faremo.
- ..i saliscendi vari che ci sono in alcune sezioni della discesa, ma vabbe' parliamo di alcuni metri.

Per la tua idea, credo come ho gia detto che non ci si debba spaventare della lunghezza per percorso o di qualsiasi altra cosa, perche' alla fine la nostra non sara' una gara competitiva! noi abbiamo tutto il tempo per fare il percorso: saremo inclusi nel gruppo "escursionisti" che parte dopo il gruppo "gara". Poi come sempre si va all'andatura del piu' lento, non del piu' veloce! questo penso sia molto importante quando si va in uni..

Se avete altre domande.. postate che chiariremo i Vs dubbi!! ..speriamo di chiarirli Smiley

Ciaoo
Emanuele
Inserito il 20 agosto 2007 alle 20:21:36 da ghenzo.  5/5
 
Ehi, non scherziamo... Io mi presento con quella di lasciarmi alle spalle qualche ciclista tradizionale!!! Smiley
Inserito il 20 agosto 2007 alle 22:50:27 da bluema.  0/5
 
lo mettiamo come obiettivo della giornata?!?!  Smiley
Inserito il 21 agosto 2007 alle 01:54:57 da michele.  0/5
 
Com’è il percorso che faremo alla Rampilonga ?
E’ ciclabile in mono ?
Si può fare ? In quanto tempo ?
Che mono conviene avere ?

Sono solo le prime domande che vengono spontanee pensando all’appuntamento che ci attende il 9 Settembre, giorno nel quale, che io sappia per al prima volta in Italia, una avanguardia di monociclisti affronterà una delle più famose competizioni di MTB in compagnia dei nostri fratelli maggiori: i bikers a due ruote !

Ieri notte sono rientrato da due settimane sulle Dolomiti dove ho fatto qualche prova MUNI ed eccovi qui le mie impressioni sul tracciato Midi della Rampilonga che abbiamo provato il 4 Agosto io, Marco ed Emanuele.

Come saprete già il percorso è quello Midi, trovate cartina ed altimetria al link: http://www.rampitour.com/trentino/index.html (ciccate su “Gare” del menù a sx, logo Rampilonga, e cartina o altimetria sul menù in alto...)

Quello da noi provato il 4/8 il pezzo più impegnativo la salita/discesa che va dal campo giochi di Soraga al paese di Pozza e ritorno, ovvero la linea blu che si inerpica nella foresta dei pendii dei Monti pallidi:

E’ ciclabile in mono ?

Tutto il percorso no. Come prevedibile le salite richiedono una combinazione di potenza fisica ed equilibrio troppo elevato per essere pedalabili in mono. Si può tentare di fare qualche pezzo in sella se c’è pubblico o qualche giornalista che fa foto, ma solo a scopo dimostrativo, la maggior parte della salita credo sarà inevitabile (e più comodo) farla a piedi.
E’ comunque lo stesso problema che hanno anche le MTB nel nostro caso aggravato dal fatto che non possiamo cambiare rapporto e non possiamo aiutarci con le braccia sul manubrio, per il resto la fatica è la stessa. Un piccolo vantaggio però l’abbiamo: spingere un mono in salita è più comodo che spingere una MTB e poi se anche la facciamo a piedi non violiamo l’ancestrale tabù del ciclista che dice: “piuttosto muori, ma non scendere mai dalla bici..”.
Se non ricordo male questa parte del percorso (la salita) è di diversi Km (così ad occhio erano 4 ?) il tutto su una larga strada forestale sterrata (dislivello 490 m).
Poi ad un certo punto la salita diventa un falso piano e li si pedala senza grandi difficoltà. Da un certo punto la strada finisce e si prosegue con un sentiero nel bosco (molto divertente e suggestivo), in alcuni punti è pedalabile, in altri proprio no, in altri ancora dipende dalle proprie capacità tecniche (Nic sarebbe riuscito a pedalare sicuramente di più di quello che ho fatto io...) e dal proprio mezzo (un 24 è probabilmente più comodo di un 29).

La discesa
E’ sicuramente la parte più spettacolare e impegnativa della nostra impresa, è la vera sfida del percorso, a mio parte la più divertente.
La mia impressione è che la maggior parte di essa sia pedalabile. Alcuni punti erano veramente impegnativi e oltre le mie capacità tecniche ma un Nic, un Ghenzo, Jhonny e molti altri penso che facilmente possano andare oltre ciò che noi 3 abbiamo pedalato, considerate che non siamo certo i più dotati tecnicamente.

I freni
Non sono totalmente d’accordo con Bluema a definire fondamentale il freno, sarà perché avevo un 24 mentre lui un 29, di certo il freno sarebbe utile e a volte se ne rimpiange la mancanza...

Le protezioni
Dovendo scegliere tra protezioni e freni sceglierei le protezioni.
In discesa sono utili, aiuta ad essere più tranquilli nei pezzi difficili e sono un buon investimento “traumatologico”, perciò ricordate casco, ginocchiere, parastinchi, io vi suggerisco anche i parapolsi e facoltativamente paragomiti.
Uno zaino leggero e aderente dove portarsi dietro l’acqua può fare anche un po da paraschiena.
E per ultimo prendete in considerazione di indossare dei pantaloncini da ciclista con imbottitura, non per proteggervi da cadute ma dalle molte ore che richiede il percorso.

Quale mono usare ? 24, 26 o 29 ?
Ma naturalmente quello che avete, però alcuni sono veramente inadatti, un 36 pollici senza freni o un 20 pollici sono entrambi limitativi.
Se però sia meglio un 24, un 26, un 29 non saprei ancora dirvi.
Sicuramente dei pezzi difficili con la ruota piccina del 24 mi sono trovato in vantaggio, ma nei pezzi in piano però sento la mancanza di un po più di velocità... Personalmente non ho ancora stimato quanto qualche pollice in più possa fare la differenza.

Il percorso midi prevede anche un ultima salitina a ovest di Moena (Pala da Rif) ma Marco stà chiedendo l’ok dell’organizzazione per saltarla.
Il problema infatti è che 29 Km e 800 metri di dislivello in mono sono abbastanza lunghi e quel’ultimo pezzettino sembra un inutile deviazione, per arrivare in tempi ragionevoli e non troppo provati sarebbe meglio evitarla.. Su questo vi aggiorneremo.

Mich.
Inserito il 21 agosto 2007 alle 02:19:15 da michele.  0/5
 
Ciao BelLe,

rispondo ora alle tue domande (il precedente post l'avevo prerarato ieri ma solo questa notte sono riuscito a caricarlo...)

* quanto avete impiegato a percorrere i 29 Km?
Non abbiamo fatto tutto i 29 km, in oltre l'utima salita proveremo a farcela abbonare. In realtà quando abbiamo provato il percorso abbiamo chiacchierato per tutta la salita e ha prevalso più il piacere del farsi un giro che la voglia di cercare di farlo in poco tempo..

* è stata molto dura?
Lo sarà, ma abbiamo tutto il giorno per farla; sarà una sfida interessante, impegnativa ma fattibile e ragionevole, basterà idratarsi, avere con se qualcosa per evitare di andare in calo di zuccheri e un po di tenacia.

* in percentuale la salita rappresenta il 2% del percorso? il 10%? o il 40%?...
Io credo sia un 30% circa...

* non credete che come prima edizione basterebbero molti meno Km, ad esempio gli 8 di leggera discesa che avete descritto? (penso che questo porterebbe ad iscriversi più atleti; e poi credo che chi vada più forte lo si veda anche solo in 200 metri....)

Il percorso midi è il più corto dei 3, gli altri sono molto più lunghi e con molto più dislivello (uno credo oltre i 70 e oltre i 2000 di dislivello..)
Rimaneva naturalmente solo quello di qualche chilomero nei prati per i bimbi ma a quel punto sarebbe stata una parata non una gara di MTB, per noi non sarà una gara di velocita (a perte per Ghenzo che cercherà di superare le due ruote..)
Non ricordo se hai solo un trial da 20', nel caso ti possa servire credo che Marco abbia un 24" da prestare ...

Ciao,

Mich.
Inserito il 21 agosto 2007 alle 10:11:18 da bluema.  0/5
 
per la questione del freno:
certamente il freno lo consideravo fondamentale per questo tipo di percorso, per il mio uni (29'') e per la zona in cui si trova la discesa nel percorso. Nella discesa che abbiamo percorso penso che il freno mi abbia permesso poi di percorrere ancora qualche Km in piano.. senza di lui probabilmente avrei avuto le gambe un tantino affaticate dopo la discesa. Cmq mi riferisco sempre al 29'' che ha una massa ben maggiore rispetto al 24'', a cui sicuramente un freno per la discesa non serve.
Sull'indecisione di quale misura utilizzare tra 24''-26'' e 29'', io sconsiglio il 29''. Puo' essere comodo per i tratti in piano, ma penso che a questo proposito il 26'' sia sufficiente. Il 24'' e' quello che permette di pedalare una maggior parte del percorso e con cui si puo' azzardare anche qualche tratto di salita.

ciao
Emanuele

 
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