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Uni touring
Inserito il 28 novembre 2012 alle 00:33:55 da giocologgi.

Pag. 1

Visto il crescente interesse che si snoda attorno ai giri lunghi in monociclo ( e di cui mi compiaccio!), mi lancio a descrivere alcuni argomenti chiave per organizzare o per partecipare ad un giro di più giorni, sperando che possano essere utili a tutti.

Un giro da molti giorni può essere uno dei ricordi più belli che avrete da raccontare ai vostri nipoti, può creare legami indissolubili per la vita, ma proprio perché è impegnativo, possono bastare piccoli dettagli -apparentemente insignificanti- a rovinarvi la giornata, il tour, o a farvi perdere delle amicizie.

Ma ora bando alle ciance... Raccolgo le idee e comincio!


CHI SIETE? QUANTI SIETE? DOVE ANDATE?

Innanzitutto bisogna organizzare il giro partendo dalla propria preparazione fisica e tecnica e dall'esperienza in monociclo....

Quanta strada hai fatto al massimo in un giorno?

Quante ore hai passato in sella?

E' molto meglio organizzare delle tappe al termine delle quale è rimasta un po' di energia, piuttosto che massacrarsi organizzando un giro al di sopra delle proprie possibilità! Non dovete battere ogni vostro record il primo giorno, dovete se possibile portare a termine il giro!

Se il giro non è in totale solitaria, tanto meglio! La compagnia aiuta nelle ore faticose, le chiacchiere distraggono durante alcuni pezzi magari poco interessanti, nonché un compagno è sempre utile in caso di problemi, al monociclo o a noi stessi.



IL GIRO SARÀ “ASSISTITO” O “ NON ASSISTITO”?

Cioè, si prevede un supporto logistico con furgone o macchina di appoggio o sei solo? Se hai un veicolo di appoggio puoi mettere lì lo zainone e tenere con te solo il minimo indispensabile. Se invece non hai supporto, o ti carichi tutto in spalla, con conseguente fatica aggiuntiva / dolore tra le gambe.... Oppure affidi al mono un po' del tuo peso, caricando qualcosa sotto la sella.

Una volta avevo messo una borsetta sotto la sella, agganciata alla parte posteriore del touring handlein cui avevo messo un paio di scarpe e gli attrezzi più pesanti, così da scaricare un po' di peso dalla schiena . Questa soluzione mi creava un problema non da poco. Il monociclo diventa più pesante e meno maneggevole ma soprattutto mi richiedeva uno sforzo maggiore per curvare, che mi ha generato un dolore lancinante alla parte esterna del un ginocchio dx, tale da rendere le pedalate un tedio....

Il veicolo di appoggio ti risolve brillantemente questi problemi, ma immagino non sia il tuo caso.

Altra soluzione può essere avere un amico che viene con te in bici e si carica qualche Kg in più!

Nel caso prevedi un giro di più giorni con lo zainone, meglio provare a farsi, una settimana prima della partenza, un giorno intero pedalando con il peso in spalla, così da capire se non sia il caso di lasciare a casa qualcosa....

Foto sotto: in alto a sx e in basso a dx zaino in versione con il coprizaino. A parte la foto col coprizaino giallo fluo, le altre foto si riferiscono a giri "non assistiti" . Nella foto in basso a sx in giro per l'Olanda, con uno zaino pesante circa come l'Australia.... Nella foto in basso a dx arrivo sopra una lunghissima uphill sotto la pioggia, con Scott Wilton.

Nel caso di un giro senza appoggio, cosa portare e quanto pesa diventa fondamentale: vi troverete a scegliere gil abiti in base al peso e allo spazio che occupano nello zaino, cosa che non feci nella foto qui sopra con lo zainone verde....

Nella foto qui sotto ecco il mio zaino e il borsello sotto-sella, con tutto quello che mi serviva per una decina di giorni.

Qui sotto invece tutto il bagaglio che mi sono portato in Cina, con il mono bello smontato e impacchettato nello zainone, a sua volta imbustato pronto per l'aereo...

BISOGNA ARRIVARE VIVI, SU QUESTO NON SI TRANSIGE...

Non voglio sembrare drastico o esagerato, parlo dopo aver maturato una certa esperienza in fatto di imprevisti durante i giri lunghi.... (chi c'era al WMI4?)...

-prima cosa da ricordarsi in assoluto, PIU' importante del monociclo (e non scherzo): MAI, dico MAI, rimanere senza acqua! Se il giro è in inverno, un litro può bastare per varie ore, ma in estate considera 1 litro di acqua ogni ora di pedalata ( a volte anche 2, ma magari se è così caldo è meglio fare una sosta!).

Qui sopra, John Stone e Kevin Gilbertson alla ricerca di un po' di refrigerio....

Nello zaino ho sempre il camelback da 2 litri, e se il giro è lungo anche una borraccia davanti. Se incontri una fontana, riempi la borraccia! Se la serata prima avete esagerato con l'alcol, allora serve PIU' acqua! (Unicon di Bressanone me l'ha insegnato....Ovviamente parlo per sentito dire, non parlo certo di me....)

-Subito dopo l'acqua, arrivano gli zuccheri e i sali minerali! Non entro nel dettaglio, la rete è fitta di informazioni di questo tipo. Pesano poco, vanno assunti per reintegrare le perdite saline correlate al sudore, danno energia ecc ecc.

Attraversando la Camargue, la regione delle paludi a sud della Francia, caddi e persi la borraccia con acqua e sali, me ne accorsi qualche Km dopo, più o meno a mezzogiorno, vedi la foto qui sotto ...

Dopo una ventina di Km trovammo delle more, e ci nutrimmo con quelle, e con dei biscotti che ci regalarono dei turisti, che ci avevano visto in leggerissima difficoltà....


-Dopo alcune ore sulla sella, la prima parte del corpo a voler traslocare da voi è il perineo, l'interno coscia, come dire, la parte più nobile.... Pedalata dopo pedalata potrebbe mandarvi segnali simili a quelli dell'impalamento.... Trovo estremamente utile la crema apposita da ciclista, che virtualmente annulla questo problema. Fa un po' schifo, sembra strutto, unge e ti costringe a delle manovre nelle quali non vorrai mai venir fotografato, ma è fantastica!


-Nel caso vi venga un dolorino causato dalla postura, cercate di risolverlo il prima possibile. Cambiate posizione allo zaino, spostate il peso, fermatevi! Ma occhio che un dolorino può diventare un dolorone! (qui stavo scendendo le Alpilles, e vi giuro che la fatica maggiore non fu la salita in sé, ma il ginocchio, dolente alla morte, molto migliorato dopo averlo fasciato stretto).

IL MONO

(nella foto i monocicli usati per il tour dell'Olanda... come vedete non sono proprio il top in quanto a performance... sì vedete bene,avevamo dei 24”...)

Qualunque monociclo, da un 24” in su, può andar bene per le lunghe sidtanze. Ovviamente un 29” o un 36” si prestano molto meglio. Le pedivelle dual possono esser comode se si prevedono lunghi tratti piaeggianti e lunghe salite. Il freno diventa molto utile, soprattutto per risparmiare energie.

Una borraccia sotto la sella è d'obbligo, così come la predisposizione per il fanale e, un accessorio apparentemente sciocco ma utilissimo: il campanello! Per segnalare la propria presenza ai passanti distratti (comodissimo), per salutare ecc...



COME ORGANIZZARE LE GIORNATE?

Considera che i tuoi ritmi saranno dettati dal sole e dal clima quindi:

-Ci si sveglia la mattina e, dopo una buona colazione si inizia a pedalare con gioia, così da evitare che in caso di difficoltà durante la giornata l'arrivo avvenga dopo il tramonto, visti i problemi legati al buio (possibilità di perdersi, cadute, incidenti, freddo ecc).

Controlla bene a che ora il sole tramonta nel periodo e nel luogo designato, e pianifica di arrivare almeno un'ora prima. In alcuni stati i negozi chiudono circa al tramonto, questo va tenuto in considerazione!

-Si pedala con calma, ad una velocità che ti permetta di goderti il paesaggio, di aspettare i più lenti, di fare le foto ecc ecc. Quando pianifico io immagino di percorrere circa 10 Km ogni ora. In genere la velocità media è più alta, ma così puoi stare tranquillo. La prima ora di pedalata la velocità deve essere bassa, per rimettere in moto i muscoli, riabituarsi ecc ecc. Nel corso della giornata vedrai, la velocità aumenterà da sola!

-Pensa ad una pausa snack a metà mattina e una a metà pomeriggio, per mangiare qualcosa, rilassarsi una mezz'ora, fare due chiacchiere, sistemare eventuali problemi meccanici ecc.

Nella foto: momenti di relax all'ombra, una pausa the, un bivacco a oltre 3000 metri sotto la pioggia, e un'altra pausa un' ora dopo, scesi a 1500....


-Nel caso nel gruppo ci siano persone con velocità differente (cioè quasi sempre), separarsi e procedere ognuno alla propria velocità non è certo un problema. Questo consente di pedalare con calma a chi vuole prendersela più comoda, chi vuole scattare in salita può scattare, nonché ognuno può godersi qualche momento di solitudine. Intendiamoci: non bisogna perdersi né abbandonarsi, dico solo che è bello chiacchierare, così come è piacevole, riflessivo ed introspettivo godersi momenti di solitudine, ascoltando solo il proprio corpo, i propri pensieri ed assaporando il mondo circostante, che di fatto è il motivo principale che immagino ci spinga a viaggiare. Ovviamente bisogna stabilire dei momenti di pausa comune, dove ci si trova tutti, ci si organizza sul da farsi ai successivi bivi ed incroci, per essere certi di non perdersi. Se ci sono dei passaggi particolarmente cruciali, ad ogni incrocio chi arriva si ferma ad aspettare il successivo, che a sua volta si ferma ad aspettare colui che arriva dopo! In questo modo si azzera quasi il rischio di perdere qualcuno per strada.

-Ti consiglio quindi di immaginare le varie tappe giornaliere facendo pochi Km (nel mio primo giro, in Olanda, facevamo dai 10 ai 20 Km al giorno) soprattutto per i primi giorni, quando ci si deve abituare ed adattare. Ovviamente questo vale se non ci sono particolari salite!!!

Magari negli ultimi giorni puoi spingerti anche molto più in là, ma ricorda di non ucciderti il primo giorno! (il penultimo giorno in Cina facemmo quasi 120 Km, con una salita da 25 Km per 1100 metri di dislivello in salita, seguita da altrettanti di discesa, e.... fu bello! Ma erano già 2 settimane che eravamo in giro, carichi ed allenati).

-Se il giro è di più di 3 o 4 giorni, prepara un giorno di riposo, magari 2 giorni di pedalate ed uno di sosta. Questo darà la possibilità di riposarsi, visitare i luoghi ecc ecc

-Possibilmente cercati gli orari e le tratte dei treni, o dei traghetti che coprano parte del tragitto Se per un qualsiasi motivo non si può pedalare, un piano alternativo fa sempre comodo... In treno spesso il mono va gratis, in traghetto si paga qualche euro e se c'è un prezzo per le bici, chiedete che vi sia dimezzato :-))))!

troppo stanchi? E..op! Via col treno!

-Dove dormire? Se vuoi essere completamente autonomo e dormire in tenda o in amaca (leggi il famoso “hammock tour") allora hai un po' di peso in più da portarti dietro, dato dalla tenda/amaca e dal materiale per cucinare e mangiare (a meno che non ci sia il veicolo d'appoggio).

Se invece vuoi dormire in albergo, così da poterti rigenerare meglio, poterti fare una doccia calda ecc, se riesci ti consiglio di prenotarli prima della partenza. Altrimenti ti troverai nella spiacevole (almeno per me) situazione di pedalare e faticare tutto il giorno, senza la certezza di finire in un albergo caldo e accogliente.... Una notte all'addiaccio potrebbe trasformare la tua vacanza in un incubo.... Soprattutto se non sei da solo o con degli omaccioni rudi ma sei con una ragazza, magari la tua!


-Se piove? Beh dipende.... Ogni tanto si deve pedalare lo stesso, quando la pioggia vi sorprende a metà percorso, ma se la mattina piove a catinelle potete tranquillamente aspettare qualche ora per partire, visto che hai organizzato il giro così bene da poterti permettere alcuni ritardi!

Qui sotto alcuni momenti di pioggerellina....

Bisogna ragionare pensando agli imprevisti proprio perché accadono a volte all'improvviso, maledetti.... Eccone mostrati qui sotto....

A volte sono imprevisti animali....

Ovviamente visto che il tempo può cambiare, bisogna avere sempre dietro un antipioggia ed ovviamente anche un impermeabile per lo zaino! Non ti puoi certo permettere di trovare i vestiti di ricambio bagnati dopo una giornata sotto la pioggia, per non parlare dei vari gadgets elettronici!

-Non sottovalutate neanche il sole! Non solo la pioggia può darvi dei problemi, qui sotto mostrati...

Nella foto: Ken Looi, John Stone, Ana Philips ed io, alle prese col clima....

-Dove andare? Non bisogno solo definire punto di partenza e di arrivo, è importante scegliere già prima della partenza quali strade percorrere. Quelle che per le macchine sono perfette.... probabilmente non lo sono per viaggiarci in mono!

Nella foto sotto: Provenza, stesso giorno.... In effetti alcune strade sono meglio di altre....

Visto che buona parte della giornata si svolge in strada, vanno evitate le strade di grossa percorrenza, molto meglio scegliere delle ciclabili o delle strade secondarie, magari di campagna o comunque poco trafficate! Farà la differenza tra rischiare zigzando nel caos e nello smog o godersi ogni metro che vi conquisterete, sudando, chiacchierando, vivendo e godendovi il viaggio in monociclo.


E ora siete pronti!

Tra di voi e la fine del vostro viaggio c'è la parte più bella....

PEDALAPEDALAPEDALA!

Nella foto da sx: Io, Tony Melton, Scott Wilton e Sean Bennet, a Tiger Leaping Gorge

PS:per chi fosse interessato, ad Ottobre 2013 si parte per una nuova avventura....

http://unistan.adventureunicyclist.com/

Chi viene?

Nic


)—O



Commenti
3 Commenti - 5/5 - Voti : 2
Inserito il 01 dicembre 2012 alle 21:59:16 da EKKEKKAVOLO.  5/5
 
Bellissimo articolo Nic, utilissimo e anche divertente da leggere!

PS: nella foto della camargue mancano solo gli avvoltoi Smiley
2° PS: al WMI4 io c'ero... Smiley
Inserito il 02 dicembre 2012 alle 05:45:33 da robferrara.  5/5
 
Sempre interessante Nic, concordo pienamente su strade secondarie e ciclabili !
Inserito il 11 gennaio 2013 alle 15:16:40 da Gippi.  0/5
 

>Chi viene?

>Nic

Prendiamo lo stesso volo ?

;-)


 
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